Intanto lo zio masticando con lena
con gusto e diletto, ha finito la cena,
così che nel volger di pochi minuti
il ragno e lo zio sono entrambi pasciuti.
Si sa che un buon pranzo, qualcosa che piace,
da sempre ha servito gli scopi di pace:
la storia ci insegna, nessuno lo nega,
che il cibo ha composto ben più di una bega.
“Bisogna far presto, il pericolo incombe”,
si dice la zia paventando di trombe
gli squilli guerreschi tra il ragno e lo zio.
“Ai fieri avversari ci penserò io!”
Ma presto svanisce l’idillica scena:
del pranzo scomparsa ogni briciola appena,
lo zio con furore ancora si appresta
a fare a quel ragno nemico la festa.



